l'alt season non arriva perché non c'è abbastanza guadagno da spostare

sui novanta giorni precedenti solo 36 monete su 308 hanno battuto bitcoin: una rotazione è il contrario di questo numero.
la posizione
la rotazione verso le altcoin non è una questione di umore ma di guadagni da spostare: parte quando chi ha comprato bitcoin è seduto su profitti abbastanza grandi da rischiarne una parte altrove. quei profitti, oggi, non ci sono ancora.

come funziona davvero la rotazione

il passaggio di capitale da bitcoin alle altcoin non è un evento casuale e non lo decide il sentimento: è un fenomeno di liquidità con precondizioni che si possono misurare. bitcoin sale, chi lo tiene accumula guadagni non ancora incassati, e quando quei guadagni raggiungono una massa critica una parte viene realizzata e spostata su asset che si muovono di più.

la domanda giusta quindi non è "bitcoin è alto?" ma "bitcoin ha prodotto abbastanza guadagno da creare la liquidità che serve alla rotazione?". sono due domande diverse e portano a due risposte diverse, ed è il motivo per cui l'attesa dell'alt season dura da mesi mentre il prezzo di bitcoin fa quello che vuole.

il modo più diretto di guardarla è contare quante monete stanno battendo bitcoin. sul nostro archivio, il giorno in cui scrivo, sui novanta giorni precedenti sono 36 su 308: il 12 per cento. in una rotazione vera quel numero sta dall'altra parte della metà.

quante monete hanno fatto meglio di bitcoin sui novanta giorni precedenti. fonte: archivio cointalks, chiusure giornaliere.

Al 7 dicembre 2025, sui novanta giorni precedenti, 36 monete su 308 avevano un rendimento superiore a quello di Bitcoin: il 12 per cento del listino misurato.

il confronto con il ciclo che tutti citano

nel ciclo 2020-2021 la rotazione è cominciata quando bitcoin stava circa due volte e mezzo sopra il massimo precedente: da ventimila a cinquantamila dollari. chi aveva comprato nei due anni prima sedeva su guadagni fra il cento e il duecento per cento, e quel serbatoio era abbastanza grande da alimentare una rotazione vera.

oggi bitcoin sta a 90.395 dollari, cioè circa il 31 per cento sopra il massimo del ciclo precedente. è un massimo nuovo, ma non ha prodotto lo stesso serbatoio: chi ha comprato nel 2021-2022 sta appena tornando in pari, e chi ha comprato nel 2023 ha guadagnato senza i multipli che giustificano di spostare capitale su cose più rischiose.

facendo il conto all'indietro, per arrivare a condizioni paragonabili a quelle del 2020 bitcoin dovrebbe stare fra i centocinquanta e i centottantamila dollari. non è una previsione di prezzo: è la dimensione del serbatoio che servirebbe perché la rotazione abbia il carburante.

la domanda non è se bitcoin è alto, è se ha prodotto abbastanza guadagno da spostare

quello che dicono dominanza e indici

la quota di bitcoin sul valore totale del mercato ha oscillato fra il cinquantaquattro e il sessantuno per cento negli ultimi mesi, con un massimo attorno al sessantuno e mezzo prima di ritracciare. quell'oscillazione racconta una fase di transizione, non una rotazione in corso.

per confronto: durante l'alt season del 2021 la stessa quota è scesa dal settanta al trentanove per cento. non stiamo vedendo niente di paragonabile, e la differenza non è di intensità — è proprio di tipo di movimento.

l'indice che prova a misurare l'alt season con una sola cifra ha toccato ottantasette a inizio dicembre, sopra la soglia dei settantacinque che di solito la dichiara aperta, ed è tornato subito verso cinquanta. quel disegno — picco e ritorno — è la firma delle false partenze, non degli inizi.

oggi, oscilla fra54 e 61,5%
nel 2021, è scesa da70 a 39%
indice alt season87, poi di nuovo 50
la quota di bitcoin sul mercato: adesso e nell'ultima rotazione vera.

Negli ultimi mesi la quota di Bitcoin sul valore totale del mercato ha oscillato fra il 54 e il 61,5 per cento. Durante l'alt season del 2021 la stessa quota era scesa dal 70 al 39 per cento. L'indice che misura l'alt season ha toccato 87 a inizio dicembre ed è tornato verso 50.

il canale che resta chiuso

c'è un altro indicatore che guardo prima di tutti, ed è il rapporto fra ethereum e bitcoin: storicamente ethereum è il canale attraverso cui la liquidità passa da bitcoin al resto del mercato. quel rapporto è in discesa da anni, e il giorno in cui scrivo vale 0,03385.

finché ethereum non mostra forza relativa rispetto a bitcoin, la rotazione verso le monete più piccole è improbabile: mancherebbe il passaggio intermedio. chi compra le piccole direttamente sta scommettendo che il capitale salti il canale, cosa che nei cicli precedenti non è mai successa.

questo ciclo però ha due elementi nuovi che potrebbero cambiare le regole. il primo sono gli etf su bitcoin: hanno aperto un canale d'ingresso per capitale istituzionale che per mandato resta su bitcoin e non ruoterà mai — il serbatoio, quindi, è più piccolo di quanto la capitalizzazione faccia pensare. il secondo è la moltiplicazione dei progetti: nel 2020 la liquidità si concentrava su qualche centinaio di nomi, oggi si disperde su migliaia, e la stessa quantità di denaro produce movimenti molto più piccoli.

come mi posiziono, e cosa mi farebbe cambiare

sovrappesare bitcoin finché i segnali di rotazione non sono chiari, e poi aumentare l'esposizione alle altcoin gradualmente seguendo la liquidità invece di anticiparla. non è una posizione entusiasmante ed è quella che costa meno quando si sbaglia.

l'errore più comune, e il più costoso, è anticipare: chi compra altcoin troppo presto resta indietro rispetto a bitcoin per mesi, e perde capitale in termini relativi anche quando i prezzi in dollari salgono. è una perdita che non si vede nel portafoglio in euro e si vede benissimo nel confronto.

i segnali che mi farebbero cambiare sono tre, e sono tutti misurabili: la quota di bitcoin che scende con continuità invece che a strappi, il rapporto fra ethereum e bitcoin che gira davvero, e la quota di monete che battono bitcoin che passa stabilmente sopra la metà. finché sono dove sono oggi, la posizione resta questa.

quota di bitcoinin discesa con continuità, non a strappi da qualche giornoethereum su bitcoinil rapporto che gira davvero, non un rimbalzo di due settimanequante battono bitcoinstabilmente sopra la metà: oggi 36 su 308

I tre segnali di rotazione: la quota di Bitcoin sul valore totale del mercato in discesa continua e non a strappi; il rapporto fra Ethereum e Bitcoin che inverte la tendenza pluriennale; la quota di monete che battono Bitcoin sui novanta giorni stabilmente sopra la metà.

36 su 308 le monete che battono bitcoin
sui novanta giorni
posizione 005 · 7 dicembre 2025 · nessun esito dichiaratotutte le opinioni