comprare le azioni di chi compra bitcoin non è comprare bitcoin

sono società quotate che hanno smesso di fare quello che facevano per comprare una moneta: chi ne compra le azioni prende l'asset più la strategia di chi lo accumula, e la seconda parte è quella che nessuno prezza.
la posizione
una treasury company è una società quotata che ha trasformato il proprio mestiere in una sola attività: comprare una moneta e tenerla. chi ne compra le azioni non compra la moneta — compra la moneta più le scelte di chi la accumula, incluse quelle su come finanziare gli acquisti.

cosa fanno, in concreto

sono società quotate su mercati regolamentati che hanno spostato il proprio centro di gravità dall'attività operativa all'allocazione di capitale. non gestiscono piattaforme di scambio, non fanno custodia per altri, non operano sul mercato: comprano e tengono.

la tesi dichiarata è lineare: invece di tenere liquidità che si svaluta con l'inflazione, o titoli di stato che dopo le tasse rendono quasi zero in termini reali, si alloca su un asset a offerta massima nota. detto così è una scelta di tesoreria, e le scelte di tesoreria si giudicano su come sono finanziate.

la differenza rispetto a un fondo quotato è tutta lì. il fondo replica il prezzo e basta; queste società accumulano in modo aggressivo, e per farlo emettono azioni o debito. comprare le loro azioni vuol dire prendere l'asset più il modo in cui viene comprato — e nella settimana di cui scrivo hanno aggiunto 390 bitcoin per 43,4 milioni di dollari, a una media di 111.053: appena sotto il prezzo di mercato di quel giorno, 114.108.

come pagano quello che comprano

le leve sono tre e vanno capite in ordine di pericolosità. la prima è l'emissione continua di azioni nuove sul mercato: dà flessibilità immediata e non costa commissioni di collocamento, ma diluisce chi c'era già, ogni volta, subito.

la seconda è il debito convertibile in azioni a un prezzo fissato in anticipo, con interessi vicini a zero perché chi lo compra scommette sulla salita del titolo. è leva sintetica: se la moneta sale, il debito in pratica si ripaga da solo; se scende sotto certe soglie, arriva il momento in cui bisogna coprire — e coprire significa vendere qualcosa.

la terza è la cassa che arriva dall'attività storica, ormai marginale rispetto alla scala degli acquisti. il che dice tutto sul modello: l'azienda che c'era prima è diventata un dettaglio contabile dentro un veicolo di accumulo.

con che soldi comprano
la levacosa lascia a chi ha le azioni
azioni nuove sul mercatodiluizione, subito e ogni volta
debito convertibileleva: si ripaga da solo se sale, va coperto se scende
cassa dell'attività storicaniente — ma ormai è marginale
le tre leve, e cosa lascia ciascuna a chi ha già le azioni.

Gli acquisti sono finanziati da tre fonti: emissione continua di azioni sul mercato, che diluisce subito chi c'era già; obbligazioni convertibili a interesse quasi nullo, che sono leva sintetica e possono costringere a coprire se il prezzo scende; il flusso di cassa dell'attività storica, ormai marginale rispetto alla scala degli acquisti.

l'azienda che c'era prima è diventata un dettaglio contabile dentro un veicolo di accumulo

la metrica che si sono inventati

per far vedere che il gioco funziona hanno costruito una misura propria: quanto cresce la quantità di moneta per azione, al netto della diluizione. se emetti il dieci per cento di azioni in più e accumuli il trenta per cento di moneta in più, chi ha le azioni ci guadagna; se emetti dieci e accumuli cinque, stai distruggendo valore mentre sembri crescere. quest'anno dichiarano un 25 per cento.

la misura non è disonesta: è esattamente la domanda giusta, e pubblicarla ogni settimana è più trasparenza di quanta ne dia la maggior parte delle società quotate. resta però una misura di processo e non di risultato — dice che l'accumulo sta battendo la diluizione, non che il prezzo salirà.

e c'è l'altra società, quella che fa la stessa cosa su ethereum, che ha dichiarato pubblicamente di voler arrivare a controllare il 5 per cento dell'offerta. un obiettivo del genere, se raggiunto, cambia il mercato che si sta comprando: la domanda strutturale diventa una parte del prezzo, e chi la crea non può più uscire senza disfare il prezzo che ha costruito.

dove si rompe

il primo rischio è la volatilità amplificata: l'azione si muove più della moneta, in su e in giù, perché ci si somma la leva. il secondo è la diluizione perpetua: finché il modello funziona bisogna emettere, e ogni emissione toglie qualcosa a chi c'è già.

il terzo è la concentrazione: zero diversificazione per definizione, perché la diversificazione è esattamente ciò a cui hanno rinunciato. il quarto è la vendita forzata: se il prezzo scende abbastanza a lungo, il debito che si ripagava da solo diventa debito da ripagare, e l'unico attivo disponibile è quello che si è comprato.

la domanda pratica è quindi una sola: perché comprare l'azione invece della moneta? la risposta onesta è che ha senso se si crede che chi accumula sappia comprare meglio di te — al netto della diluizione — o se non si può tenere la moneta direttamente per vincoli propri. altrimenti si sta pagando un sovrapprezzo per un servizio che si può fare da soli.

volatilitàl'azione si muove più della moneta
diluizioneogni acquisto toglie qualcosa a chi c'è già
concentrazionezero diversificazione, per scelta
vendita forzatase il prezzo resta basso, si vende l'asset
i quattro modi in cui il modello si rompe.

I rischi del modello: volatilità amplificata rispetto all'asset sottostante; diluizione continua degli azionisti esistenti; concentrazione totale su un solo asset; vendita forzata dell'asset per coprire il debito se il prezzo resta basso a lungo.

111.053 $ il prezzo medio dei 390 bitcoin
comprati nella settimana
posizione 008 · 27 ottobre 2025 · nessun esito dichiaratotutte le opinioni