maple presta miliardi a chi ha già i soldi, e a decidere non è una formula ma una persona

il verdetto
presti stablecoin a istituzioni che depositano più collaterale di quanto prendono. in mezzo non c'è una formula: c'è un delegato che valuta chi merita credito, fissa il tasso e mette capitale suo nella stessa pool. oggi ci stanno dentro 3 miliardi di dollari, prestati fuori per il 61%.
quattro dati ogni notte, tre giudizi ogni tre mesi

cosa fa, in una riga?

presta il tuo denaro a istituzioni con nome, cognome e ufficio legale. tu depositi stablecoin in una pool, dall'altra parte una società di trading o un fondo prende in prestito, e restituisce con gli interessi.

la differenza con aave sta tutta in chi decide. lì decide una curva: se la pool è quasi vuota il tasso sale, se è piena scende, e chiunque abbia il collaterale può prendere in prestito senza chiedere il permesso a nessuno. qui invece c'è un delegato della pool, di solito una società con verifica dell'identità completa, che guarda i bilanci di chi chiede, decide se prestargli e a quanto, controlla il collaterale giorno per giorno e liquida se serve.

il delegato decidechi depositale istituzioni
fra chi mette il capitale e chi lo prende c'è una persona sola, e passa tutto da lì: valuta, fissa il tasso, liquida — e ha capitale suo nella stessa pool.

Chi deposita stablecoin non presta direttamente: il capitale entra in una pool gestita da un delegato, che valuta i richiedenti, stabilisce tassi e durate, sorveglia il collaterale e attiva le liquidazioni. Il delegato trattiene una quota degli interessi ed è tenuto a depositare capitale proprio nella pool che gestisce.

quel delegato non lavora gratis e non lavora scoperto: trattiene una fetta degli interessi, ma deve anche mettere capitale suo nella stessa pool che gestisce. se le sue valutazioni sono sbagliate perde insieme a te. i prestiti sono per lo più sovracollateralizzati — per prendere cento bisogna depositarne centocinquanta — e questo li rende sicuri quanto il collaterale, non quanto il debitore.

detta male
chiedere in prestito cento avendo già depositato centocinquanta è come andare in banca portandosi dietro i soldi che servono: risolve un problema, ma non quello che sembra

Detta male: il prestito sovracollateralizzato somiglia a chiedere un prestito in banca portandosi già dietro i soldi che servono — funziona per chi ha il capitale immobilizzato e vuole liquidità senza venderlo, non per chi i soldi non ce li ha.

01 · misurato

quanta adozione ha davvero?

3 miliardi di dollari depositati oggi, contro i 2,02 miliardi di un anno fa: 49 per cento in dodici mesi, in un anno in cui parecchi protocolli si sono dimezzati. la direzione è quella giusta.
2,02 mldago 20253,25 mldott 20253 miliardioggi
il capitale depositato nei tre momenti che contano. fonte: defillama-protocollo, 2026-09-09.

Il capitale depositato su Maple è passato da 2,02 miliardi di dollari nell'agosto 2025 a un massimo di 3,25 miliardi il 30 ottobre 2025, per assestarsi a 3 miliardi di oggi: 49 per cento in più sull'anno, ma circa il 8 per cento sotto il massimo.

il numero da tenere accanto, però, è il massimo: 3,25 miliardi il trenta ottobre dell'anno scorso. da lì il capitale è sceso di circa il 8 per cento e non è più risalito. quindi la storia vera non è "cresce", è "è cresciuto per un anno, ha toccato un tetto in autunno e da allora si è assestato un quarto più in basso".

in un mercato del credito questa forma non è per forza cattiva. il capitale che entra deve trovare qualcuno a cui essere prestato: se i richiedenti sono poche decine di istituzioni verificate, oltre un certo punto il denaro in più resterebbe fermo a non rendere niente, e chi l'ha messo se ne va. il tetto, qui, è la dimensione della nicchia — non un giudizio sul prodotto.

02 · misurato

chi si tiene gli interessi?

negli ultimi trenta giorni chi ha preso in prestito ha pagato 9,12 milioni di dollari di interessi. al protocollo ne sono rimasti 1,18: il 13 per cento. tutto il resto è tornato a chi aveva messo il capitale, che è esattamente quello che deve succedere in un mercato del credito.
interessi · 9,12 mlnin cassa · 1,18 mln
di 9,12 milioni di interessi in trenta giorni, 7,94 tornano a chi ha prestato e 1,18 restano in cassa. fonte: defillama-revenue30, 2026-09-09.

Negli ultimi trenta giorni gli interessi pagati su Maple sono stati 9,12 milioni di dollari. Di questi, circa 7,94 milioni sono tornati a chi aveva depositato il capitale e 1,18 milioni sono rimasti al protocollo: il 13 per cento del totale.

quasi tutti saltano questo passaggio e ti raccontano il giro d'affari come se fosse la cassa. il giro d'affari annuo di maple è di 109,5 milioni, la cassa del protocollo di 13,56: chi cita il primo numero sta descrivendo i soldi di qualcun altro. sul capitale depositato la cassa vale circa mezzo punto percentuale l'anno — poco, ma è la percentuale giusta da guardare per capire quanto pesa la struttura.

dagli stessi numeri esce anche il prezzo del credito: su 1,83 miliardi effettivamente prestati, 109,5 milioni di interessi fanno circa il 6,0 per cento annuo pagato da chi prende, e circa il 3,2 per cento incassato da chi presta. è un rendimento da credito garantito, non da speculazione: chi si aspetta due cifre sta guardando il prodotto sbagliato.

03 · misurato

quanto è facile uscire?

meno di quanto sembri, ed è il punto che vale la pena capire prima di depositare. il 61% del capitale è prestato fuori: su 3 miliardi di dollari, ne sono usciti 1,83 miliardi verso i debitori e ne restano circa 1170 milioni fermi nella pool.
prestato · 61%fermo · 39%
quanto capitale è prestato fuori e quanto resta fermo nella pool: da quella parte lì passano i prelievi immediati. fonte: defillama-utilizzo, 2026-09-09.

Il 61% del capitale depositato su Maple è prestato ai richiedenti: circa 1,83 miliardi di dollari. Restano nella pool circa 1170 milioni, ed è da quella parte che passano i prelievi immediati; oltre quella cifra si attende il rientro dei prestiti.

quei soldi fermi sono la porta. finché chi chiede di uscire sta dentro quella cifra, esce; oltre, si mette in coda e aspetta che rientri un prestito. non è un difetto nascosto e non è un exchange rotto: è come funziona un fondo di credito, dove il capitale è impegnato a una scadenza e prima di quella scadenza non torna.

la cosa da sorvegliare è il rapporto fra le due parti. un utilizzo alto vuol dire che il capitale lavora e rende; un utilizzo altissimo vuol dire che la porta si stringe proprio quando serve, perché le richieste di uscita arrivano tutte insieme nei momenti brutti — ed è esattamente allora che i prestiti non rientrano in anticipo.

04 · misurato

da quante cose dipende?

da tre, e si stringono una dentro l'altra. la prima è la blockchain: il 100% del capitale sta su ethereum, quindi un problema serio lì è un problema di tutto il protocollo.
una blockchain · 100%pochi delegatipochi debitori
lo stesso capitale passa per tre porte sempre più strette. fonte della prima: defillama-quota-blockchain, 2026-09-09.

Il 100% del capitale di Maple sta su Ethereum; l'allocazione è decisa da poche società delegate; i prestiti vanno a poche decine di istituzioni, tutte esposte allo stesso mercato. Le tre concentrazioni si sommano invece di compensarsi.

la seconda sono i delegati. i miliardi in pool non sono allocati da un algoritmo pubblico ma da un manipolo di società che decidono a chi prestare. un delegato che sbaglia sistematicamente le valutazioni non fa danno a una posizione: lo fa a tutte le pool che gestisce, e la selezione dei debitori è la stessa in tutte.

la terza sono i debitori. il credito istituzionale crypto è un club di poche decine di nomi, e sono tutti esposti allo stesso mercato: quando va male, va male insieme a tutti. la diversificazione qui non è una scelta di portafoglio, è un limite del settore — non ci sono abbastanza controparti diverse fra cui distribuire il rischio.

05 · giudizio

la governance conta qualcosa?

meno di quanto il token lasci pensare, e va detto perché è la cosa che confonde di più. chi tiene syrup e lo mette in staking prende una quota delle fee del protocollo e vota sulle proposte: parametri, strategie dove parcheggiare la liquidità ferma, nuove pool, fondi da assegnare.

su quello che determina davvero i rendimenti e le perdite, però, il voto non arriva. a chi prestare, a che tasso, con quanto collaterale e quando liquidare lo decide il delegato della pool, uno per uno, con criteri che non stanno onchain. la governance governa la cornice; il credito lo fa qualcun altro.

chi decide cosa
la decisionechi la prende
i parametri del protocolloil voto
dove parcheggiare la liquidità fermail voto
quali nuove pool aprireil voto
a chi prestare, e a che tassoil delegato
quanto collaterale chiedereil delegato
quando liquidareil delegato
le decisioni che passano dal voto e quelle che non ci passano.

La governance di SYRUP vota su parametri di protocollo, strategie per la liquidità inattiva, apertura di nuove pool e assegnazione di fondi. Restano fuori dal voto le decisioni di credito: quali richiedenti approvare, a quale tasso, con quale collaterale e quando liquidare — le prende il delegato della pool.

sul token in sé c'è una cosa da sapere: nasce dalla conversione del vecchio mpl in rapporto di uno a cento — un'operazione cosmetica, il valore non è cambiato — e ha un'inflazione dichiarata del cinque per cento annuo. chi tiene syrup viene diluito ogni anno di quella cifra, e le fee incassate dallo staking devono almeno pareggiarla per non perderci.

06 · giudizio

la squadra regge?

ha una storia lunga per il settore e, cosa più rara, ha già attraversato un disastro. nel dicembre del 2022, dopo il crollo di ftx, una società che prendeva in prestito su una pool di maple andò in default per circa trentasei milioni di dollari: erano prestiti senza collaterale sufficiente, il delegato che li aveva approvati fu rimosso, e chi aveva depositato in quella pool ci rimise.

quel fallimento ha cambiato il prodotto, ed è il motivo per cui oggi i prestiti sono per lo più sovracollateralizzati invece che concessi sulla parola. una squadra che ha visto saltare il proprio modello e lo ha riscritto vale, come giudizio, più di una che non è mai stata messa alla prova — ma quello che è successo va tenuto in conto, non archiviato.

dopo, l'esecuzione è stata regolare: prodotti a deposito semplice per chi non vuole scegliere la pool, architettura a contratti separati con lo standard comune per i depositi, conversione del token portata a termine, liquidità ferma messa a rendere su protocolli esterni. niente di spettacolare e niente che sia saltato in aria.

dicembre 2022default da circa 36 milioni su una pool, dopo il crollo di ftx
la conseguenzaprestiti sulla parola abbandonati, si passa al collaterale in eccesso
poidepositi semplici per chi non vuole scegliere la pool
il tokenconversione del vecchio mpl in syrup, uno a cento
la liquidità fermamessa a rendere su protocolli esterni invece di restare a zero

Nel dicembre 2022 un debitore andò in default per circa trentasei milioni di dollari su una pool di Maple, dopo il crollo di FTX: i prestiti non erano sufficientemente collateralizzati e il delegato che li aveva approvati fu rimosso. Il modello passò poi al collaterale in eccesso, seguirono i prodotti a deposito semplice, la conversione del token e l'impiego della liquidità inattiva su protocolli esterni.

07 · giudizio

dove si rompe?

la catena del danno è corta e vale la pena percorrerla tutta. un'istituzione non restituisce; il collaterale va venduto; se il mercato in quel momento è sottile la vendita non copre il prestito; la differenza resta alla pool; e la pool sono i soldi di chi ha depositato.
non restituiscesi liquidamercato sottileperdi tu
dal debitore che non paga alla perdita di chi ha depositato: l'anello che conta è la liquidazione del collaterale.

Se un debitore non restituisce, il collaterale viene liquidato; se la liquidazione avviene in un mercato illiquido non copre il prestito, e la differenza resta in carico alla pool, cioè a chi ha depositato. L'anello critico è la liquidazione, perché fallisce proprio nei momenti in cui i default si concentrano.

l'anello debole non è il primo, è il terzo. che un debitore salti è normale e messo in conto; che il collaterale si liquidi male succede solo nei giorni in cui tutto scende insieme — che sono, guarda caso, gli stessi giorni in cui i debitori saltano. i due eventi non sono indipendenti, e un modello che li tratta come tali sottostima il rischio.

ci sono poi due rischi non di mercato. il primo è normativo: prestare denaro a istituzioni con verifica dell'identità e contratti negoziati assomiglia molto a un'attività bancaria, e se un regolatore decidesse di trattarla come tale il modello dovrebbe cambiare. il secondo è di efficienza: chiedere centocinquanta per prestare cento tiene fuori chiunque abbia accesso a credito normale, e mette un tetto alla domanda che nessuna esecuzione può alzare.

i concorrenti diretti, oggi
criteriomaplecentrifugeclearpooltruefi
capitale3 mld1,55 mld20 mln0 mln
ricavi 30 giorni1,18 mln0,48 mln0 mln
interessi 30 giorni9,12 mln6,35 mln0,04 mln
sulla prima blockchain100%76,8%99,3%99,7%
gli stessi criteri misurati sui concorrenti diretti, presi tutti oggi dalla stessa fonte: defillama, 2026-09-09. i trattini sono dati che la fonte non espone, non zeri.

Confronto fra maple e i concorrenti diretti della stessa categoria, sui criteri misurati e tutti presi il 2026-09-09 dalla stessa fonte (defillama). Capitale: maple 3 mld, centrifuge 1,55 mld, clearpool 20 mln, truefi 0 mln. Ricavi 30 giorni: maple 1,18 mln, centrifuge 0,48 mln, clearpool 0 mln, truefi —. Interessi 30 giorni: maple 9,12 mln, centrifuge 6,35 mln, clearpool 0,04 mln, truefi —. Sulla prima blockchain: maple 100%, centrifuge 76,8%, clearpool 99,3%, truefi 99,7%. 2 celle sono vuote: la fonte non espone quel dato per quel nome.

come si aggiorna

questa review si aggiorna da sola, entro limiti dichiarati

i 4 criteri misurati vengono ricalcolati con la stessa procedura del primo giorno. i 3 giudizi no: quelli si rivedono a mano.
cadenzacapitale, interessi, ricavi, utilizzo e quota della blockchain ogni notte · giudizi ogni tre mesi anticipola revisione scatta prima del tempo se il capitale si muove di oltre il 30%, se compare un default dichiarato su una pool, o se la parte non prestata scende sotto un decimo del capitale prossimaentro novembre 2026 verificata19 agosto 2026 ultimo ricalcolo9 settembre 2026
le parole di questo pezzo · 11
blockchain
un registro di scritture che sta su molte macchine insieme, dove ogni blocco porta l'impronta del precedente e riscrivere il passato costa più di quanto renda.
collaterale
quello che lasci a garanzia del prestito. se il suo prezzo scende troppo, te lo vendono per chiudere il debito.
exchange
la piattaforma dove si scambiano criptovalute. centralizzata se tiene i fondi dei clienti, decentralizzata se gli scambi avvengono onchain.
fee
quello che si paga per usare un protocollo. può andare a chi fornisce il servizio, a chi possiede il token, o a entrambi.
governance
l'insieme delle regole con cui si prendono le decisioni su un protocollo: chi propone, chi vota, chi esegue.
liquidazione
la vendita forzata del collaterale quando il debito diventa troppo grande rispetto alla garanzia.
onchain
che avviene sulla catena, quindi verificabile da chiunque.
pool
la cassa comune su cui avvengono gli scambi: chi ci mette dentro le proprie monete si prende una fetta delle fee.
stablecoin
un token costruito per valere sempre quanto una valuta, di solito il dollaro. cambia il modo in cui ci riesce: riserve in banca, collaterale onchain, coperture sui derivati.
staking
immobilizzare token per far funzionare una rete o un protocollo, ricevendo in cambio un rendimento. i token restano vincolati per un certo tempo.
token
l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.
review · maple · rivalutata il 19 agosto 2026tutte le review